
Con l’introduzione delle disposizioni di Basilea 2, in vigore dall’inizio del 2008, le imprese sono state costrette a rivedere i loro rapporti con le banche.
Come noto, l’introduzione dei processi di rating nella valutazione delle controparti impone alle banche di monitorare un maggior volume di informazioni: oltre ai dati di bilancio particolare attenzione viene posta alle informazioni di tipo andamentale (es. grado di utilizzo fidi accordati, durata ed entità di eventuali sconfinamenti, ammontare effetti insoluti…).
In un simile contesto è evidente l’importanza, per le aziende di ogni settore e dimensione, di acquisire una maggiore consapevolezza sui propri indicatori andamentali e di essere in grado di accrescere contenuto qualitativo e la tempestività delle informazioni fornite alle banche.
Alla luce di ciò assume maggior rilievo il ruolo del responsabile dell’area Finanza - Tesoreria che deve avviare in atto un percorso evolutivo per migliorare la qualità e l’efficacia dell’attività di tesoreria.
All’interno di imprese di medio–grandi dimensioni diviene così centrale la figura del Chief Financial Officer, cui spetta il presidio organizzativo di tutta l’area Finance dell’azienda, dalla Contabilità e Bilancio, alla Finanza, fino alla Pianificazione e Controllo, mentre le PMI spesso non dispongono di risorse adeguate, sia in termini di organico che per l’assenza di strumenti software specialistici.
Una risposta a questo tipo di problematiche può essere rappresentata dalla esternalizzazione (outsourcing) della tesoreria.
Le Piccole e Medie Imprese attraverso l’outsourcing della tesoreria possono ottenere vantaggi in termini di: pianificazione e controllo più efficace dei flussi finanziari, accesso immediato a un set di competenze specialistiche, credibilità/autorevolezza nei rapporti con gli istituti di credito, crescita culturale, flessibilizzazione dei costi e possibilità di gestire eventuali picchi di lavoro.
Proprio su questi aspetti Crabiz, società di consulenza nostro partner, che da oltre un decennio opera a supporto delle PMI, ha progettato un servizio ad hoc per l’esternalizzazione della tesoreria. L’approccio prevede sostanzialmente tre fasi di attività:
- analisi della situazione finanziaria esistente (struttura del ciclo finanziario aziendale, dimensioni e caratteristiche delle forme tecniche di finanziamento utilizzate, fonti informative e supporti software disponibili) necessaria per definire gli obiettivi di miglioramento e strutturare l’intervento operativo in outsourcing;
- definizione degli interventi di miglioramento in ambito finanziario sulla base delle informazioni raccolte e delle caratteristiche da dare al nuovo sistema di Gestione Finanziaria;
- erogazione del servizio di tesoreria in outsourcing attraverso la costante presenza in azienda di una risorsa esterna professionalmente specializzata nelle tematiche della finanza aziendale.
La proposta di Crabiz prevede l’erogazione operativa del sevizio in maniera estremamente flessibile e da personalizzare sulle caratteristiche ed esigenze dell’azienda. I parametri discriminanti sono le tipologie di attività affidate in outsourcing, la dimensione e la complessità aziendale, la frequenza nella presenza fisica in azienda e la durata del servizio.
Per informazioni contattare Lorenzo Rattazzi - partner Crabiz l.rattazzi@crabiz.it




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outsourcing finanziario
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